I sedili Opel: un concentrato di tecnologia. Tutte le novità dei modelli

Postato in Tecnologia a bordo  -  14 Aprile 2016

Una cosa che diamo per scontata, così scontata non è. Entriamo in macchina e ci sediamo su un concentrato di ingegneria e tecnologia firmato dagli ingegneri di Opel. Che da 117 anni studiano le soluzioni migliori per comfort e sicurezza da riservare ai clienti del marchio tedesco.

Loro si chiamano Bernd, Werner, Oliver e Marius, ma non sono umani. Lavorano instancabilmente: si strofinano ripetutamente sulle imbottiture laterali strapazzando la pelle dei sedili mentre simulano l’ingresso e l’uscita dalla vettura. Un po’ testardi e ripetitivi, è vero, ma completamente immersi in quello che stanno facendo. Bernd, Werner, Oliver e Marius sono i robot utilizzati per effettuare i test nel laboratorio dell’Opel International Technical Development Center di Rüsselsheim. A dire la verità, si tratta di un cuscino rivestito di un materiale simile al jeans e di uno strato di schiuma che simula posteriore e cosce. “Per noi sono molto più che dei semplici robot, fanno parte a pieno diritto della squadra. Svolgono un lavoro importante e per questo motivo hanno tutti un nome,” spiega Andrew Leuchtmann, Senior Manager Gme Interiors.

La squadra di robot simula il movimento di ingresso e uscita dalla vettura 50 mila volte in una settimana, equivalenti all’intero ciclo di vita dell’automobile. A questa specie di calvario devono sottostare i sedili premium ergonomici che mirano alla certificazione dell’associazione indipendente di esperti di ergonomia Aktion Gesunder Rücken e.V. (Agr) ma anche i sedili comfort offerti di serie. Dopo i test, gli ingegneri esaminano la struttura del tessuto, per capire se i sedili potranno resistere alle sollecitazioni future. “Di solito il colore scompare e la superficie è un po’ graffiata, ma la cosa più importante è che la schiuma sottostante non sia danneggiata e che la struttura del tessuto resti stabile - spiega l’esperto Leuchtmann - Se non è così, i sedili premium ergonomici che Opel offre per il guidatore e il passeggero anteriore devono essere migliorati”. Dovranno infatti durare per l’intera vita della vettura, indipendentemente che si tratti di Mokka, Cascada, Meriva, Zafira Tourer, Astra o Insignia.

“Ovviamente, è in queste situazioni che possiamo sfruttare tutta la nostra esperienza,” continua Leuchtmann. La Casa di Rüsselsheim può vantare ben 117 anni di tradizione nella realizzazione di sedili. Il successo delle sedute ergonomiche è iniziato nel 2003 con il primo marchio di qualità Agr assegnato alla Opel Signum ed è poi continuato sull’ammiraglia Opel, l’Insignia, nel 2008. Un'offensiva volta a offrire sedili che fanno bene alla salute a prezzi accessibili. A ringraziare sono soprattutto le persone che percorrono lunghe distanze e chi guida auto aziendali. Le numerose impostazioni disponibili permettono di regolare alla perfezione i sedili premium ergonomici AGR di Insignia per qualsiasi persona, in modo che chi guida sia sempre rilassato e non avverta dolori neppure dopo molte ore al volante. Dal 2003, la democratizzazione dei sedili di ottima qualità è una delle mission di Opel, il costruttore di volume leader nel campo dei sedili ergonomici con certificazione Agr.

La struttura è l’elemento più importante del sedile. Garantisce la sicurezza dei passeggeri e li mantiene nella posizione corretta in caso di incidente. Generalmente è anche uno degli elementi più pesanti, ma non è proprio così su nuova Astra Sports Tourer. I sedili hanno infatti perso ben 10 chilogrammi di peso, grazie all’adozione di acciai ultraresistenti. Le simulazioni digitali permettono agli ingegneri di sapere esattamente quanto peso possono togliere ancora prima di realizzare il prototipo iniziale. Le colorazioni più scure mostrano i picchi delle sollecitazioni sul materiale, che potrebbero portare a una rottura. “Ci siamo davvero spinti al limite su Astra Sports Tourer e abbiamo condotto numerosi esperimenti,” prosegue Leuchtmann. Tra l’altro, sono stati necessari numerosi test di saldatura. “Se il materiale è troppo sottile, saldare diventa impossibile. Si opera proprio sul filo di lana,” spiega l’ingegnere.

Una volta costruiti i primi prototipi e dopo aver selezionato i tessuti o la pelle per il rivestimento, Werner e i suoi colleghi possono iniziare a lavorare. Ma prima di cominciare la squadra deve calcolare i livelli di carico che i robot devono applicare ai sedili. Una squadra di esperti, composta da uomini e donne di taglia e corporatura diverse, deve sedersi utilizzando un tappetino che consente di misurare i carichi massimi, per esempio dove le ossa pelviche sono a contatto con il sedile. “I test vengono effettuati inserendo i prototipi in una vettura reale,” spiega Leuchtmann. “Infatti, il sedile di Meriva è posto più in alto e il movimento d’ingresso è completamente diverso rispetto a quello che viene effettuato su nuova Astra Sports Tourer, dove i sedili sono in una posizione più bassa. “Anche sui sedili ergonomici premium ci si accomoda diversamente. Questi sedili garantiscono un ottimo contenimento laterale, per cui le imbottiture sono maggiormente pronunciate e sono pertanto soggette a sollecitazioni superiori. I dati ottenuti portano al calcolo medio della sollecitazione, che consente di programmare successivamente Werner e i suoi colleghi.

Nove esperti di sedili lavorano in parallelo, guidando nuova Astra Sports Tourer per ore e ore, e percorrendo un gran numero di chilometri. Il loro incarico è verificare il sostegno lombare regolabile elettropneumaticamente in quattro direzioni, il sostegno allungabile per le cosce o la funzione massaggio, rispondere a un questionario molto dettagliato e poi assegnare una valutazione soggettiva generale. Se emergono dei punti deboli, vengono esaminati uno per uno dalle oltre 100 persone che si occupano dello sviluppo dei sedili sotto la direzione di Andrew Leuchtmann. La produzione di serie può partire solo dopo aver risolto tutti i problemi.

Opel Meriva è stata la prima a ricevere la certificazione Agr per l’ergonomia dell’intera vettura

Per sviluppare un nuovo sedile servono circa 5 anni, due dei quali servono alla squadra per valutare la realizzazione di nuove idee. È stato così anche per Meriva, la specialista di flessibilità Opel, il primo (e fino a oggi unico) veicolo ad avere ricevuto la certificazione Agr per la sua ergonomia generale. Ciò comprende i sedili ergonomici, le porte FlexDoors, in grado di raggiungere un angolo di apertura di ben 84 gradi, il versatile sistema FlexSpace per i sedili posteriori e il portabiciclette FlexFix a richiesta. Un altro esempio interessante è Astra Sports Tourer. Grazie a un processo di sviluppo avanzato, che tiene conto anche delle reazioni della clientela, come i commenti postati su forum e blog, si è giunti alla realizzazione dello schienale posteriore FlexFold a richiesta, abbattibile in configurazione 40:20:40 semplicemente premendo un pulsante. Per la prima volta è inoltre possibile avere anche i sedili posteriori esterni riscaldabili. Il prossimo viaggio con la famiglia o gli amici risulterà così ancora più rilassante e confortevole.

Per consentire a Opel di mantenere la propria posizione di leader nello sviluppo dei sedili, gli ingegneri stanno già lavorando in gran segreto alla terza generazione di sedili ergonomici premium. “Per noi è fondamentale conservare il nostro vantaggio competitivo in termini di conoscenza sui concorrenti, e ampliare il nostro know-how produttivo,” insiste Leuchtmann. “Per questo motivo la maggior parte possibile dello sviluppo viene svolta all'interno e realizziamo addirittura noi stessi alcuni componenti, nello stabilimento di Kaiserslautern.” Le strutture dei sedili anteriori provengono infatti proprio da Kaiserslautern. La prossimità alla sede di Rüsselsheim assicura inoltre dei vantaggi in termini di logistica. L’obiettivo è definito con chiarezza: I sedili del futuro saranno ancora più ergonomici, più leggeri, più eleganti e addirittura più sicuri. “Abbiamo ancora moltissime idee su come adattare ancora meglio il profilo del sedile al singolo individuo,” rivela l’esperto. “E ci attendono tante novità sul lato massaggio.” L'ovvia conseguenza è la presenza dei sedili ergonomici premium anche su altri modelli Opel, dato che la Casa pensa a un’ulteriore democratizzazione di questo modo di sedere che fa bene alla salute. 

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