Il record di Hilux, che sfida le dune del deserto della Namibia (e vince)

Postato in Prove su strada  -  07 Luglio 2016

È il pick up Toyota che vediamo ogni giorno, in mille filmati e in ogni parte del mondo. Che vediamo dal 1968, anno del lancio.

 

Hilux è stato venduto in 18 milioni di esemplari, di cui 815 mila in Europa, e in questa ottava generazione si rinnova drasticamente. Più Suv, grazie allo stile ridisegnato che prevede anche fari a Led nel frontale e un design complessivo ingentilito, più confortevole e sicuro in seguito all’adozione di sistemi elettronici avanzati. Sempre solido e versatile, però ora molto “vivibile” nell’utilizzo quotidiano. Da noi è arrivato a inizio giugno. Il listino, Iva esclusa, parte da 19.303 euro e arriva a 31.000. La versione centrale 4x4 Lounge propone controllo di trazione e Tsc (verifica freni e potenza motore per gestire l’oscillazione del carico) oltre al Cruise Control, airbag per le ginocchia, computer di bordo a colori da 4,2”, sedili posteriori reclinabili 60/40 al prezzo di 28.319 euro (35.400 chiavi in mano). 

In Italia Hilux è commercializzato dall’89 e ha già catturato 25 mila clienti.  

Il battesimo della nuova generazione è impegnativo: nel deserto della Namibia, da Windhoek a Walvis Bay, attraverso ogni conformazione di terreno, dallo sterrato alle piste più insidiose. Nel vicino Sudafrica c’è una delle 6 fabbriche di Hilux (ma il primo mercato è la Thailandia, seguita dall’Arabia Saudita) ed è questo uno dei motivi della location prescelta. L’altro è “filosofico”: dimostrare che il veicolo Toyota resta un pick up, ma sfoggia un Dna da vero fuoristrada grazie anche alla trazione 4x4 inseribile. Tutto sommato agile, nonostante i 5,33 metri di stazza.  

Giù la pressione delle gomme (da 2,2 a 0,8 bar) e poi su per le dune a scoprire fin dove ci si può arrampicare, senza mai mollare il piede dall’acceleratore. Si guida così nel deserto sabbioso, e il nuovo Hilux supera egregiamente l’esame africano.  

Per le escursioni più hard, su sabbia e rocce, basta impostare il selettore sulla funzione 4x4 low (che richiama le ridotte) e azionare il differenziare autobloccante. Poi si va ovunque. E nelle discese al limite il sistema di trazione elettronico fa tutto da sé: molto più sicuro di un pilota umano. Il Toyota Safety Sense utilizza una telecamera e un radar a onde millimetriche per gestire il sistema Pre-Collision con funzione rilevamento pedoni, il Lane Departure Alert e il Road Sign Assist. Il nuovo Hilux prevede dunque una gamma completa di sistemi di controllo e di trazione che aiuta a prevenire gli incidenti, ottimizza la stabilità del veicolo e supporta il guidatore nel controllo del traino in situazioni difficili. Le versioni 4x4 raggiungono i 170 km/h, i consumi sono diminuiti del 12%, con una media di 6,8 litri per 100 km e 177 g/km di Co2 emessi. 

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