A San Martino una cena di beneficenza per salvare l'organo monumentale dell'Abbazia

Postato in Eventi  -  01 Novembre 2019

OrganoSanMartino

Salvare il monumentale organo della storica abbazia di San Martino delle Scale, a Monreale. E’ l’obiettivo della cena di beneficenza che si terrà lunedì 4 novembre alle ore 20,30.

Un’imperdibile cena che sarà anticipata dalla possibilità, quasi unica, di visitare non solo l’abbazia, ma anche i locali che sono stati restaurati da poco. A fare da guida Don Vittorio Rizzone, abate di San Martino che, tra corridoi e saloni, racconterà la storia secolare di questo monumento monrealese. Poi la cen,a che sarà servita nel refettorio in cui di solito cenano i monaci. E sarà un’altra occasione unica per visitare luoghi che fino ad oggi non erano mai stati aperti al grande pubblico.

Un paio di anni fa l’organo è stato oggetto di un attacco da parte di topi che, insinuandosi nei tubi portavento sono entrati dentro lo strumento ed hanno rosicchiato la pelle dei mantici del grand’organo e del motore. Da allora lo strumento non ha più l’efficienza che aveva: la perdita d’aria, causata dai fori non fa più “parlare” bene le canne e altera anche la pressione. È necessario, dunque, un intervento di manutenzione straordinaria per ripristinare lo status originario, riparando i mantici, riportando la giusta pressione e ripristinando la meccanica.

Da qui nasce l’idea della cena per raccogliere i fondi necessari per iniziare i lavori, il cui preventivo stimato è di 10 mila euro. I monaci hanno accettato immediatamente di mettere a disposizione alcuni dei luoghi “magici” del monastero come il Refettorio e le Sale settecentesche. Nel refettorio sarà possibile ammirare l’affresco del pittore Pietro Novelli “Daniele nella fossa dei leoni” del 1629 e i commensali saranno “abbracciati” dal magnifico dipinto della “Cena in casa Levi” dei pittori Smiriglio e De Mercurio del 1605. Il buffet di dolci sarà servito, invece, nelle Sale settecentesche recentemente restaurate e ancora non aperte al pubblico. Il menù, ancora in via di definizione, prevede portate di cacciagione.

Il costo della cena, tutto compreso, è di 100 euro a persona. L’intero ricavato (tolte le spese vive), sarà devoluto al monastero per il recupero dell’organo. A coordinare la preparazione della cena, ci sarà Gianmichele Messina, della Forneria Messina di San Martino delle Scale che metterà a disposizione le proprie maestranze.

Per info e prenotazioni contattare il numero 339 1859657.

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