Altro che Osteria: esperienza gourmet a Il Moro di Trapani

Postato in Dove mangio  -  10 Maggio 2018

Si chiama innanzitutto Osteria. Tanto per dargli una connotazione. Ma l'ambizione è diversa. Basta entrare e sedersi per capire che gli obiettivi sono altri.

 

Si presenta così l'Osteria Il Moro, nel cuore di Trapani. Territorio e filosofia gourmet, empatia e semplicità. Tutto insieme. Così hanno voluto i due fratelli, proprietari del locale. La storia di Enzo e Nicola Bandi è quella di tanti giovani caparbi nel sogno da inseguire. Entrambi iniziano a lavorare nel mondo della ristorazione poco più che quattordicenni, ognuno con un’idea già precisa del ruolo da ricoprire. Così Enzo, il più grande, abbandona gli studi da geometra per diplomarsi all’Istituto Alberghiero della nativa Erice, alternando allo studio anni di gavetta utili a fornirgli quella competenza che lo vede presto maître di sala. Nicola sviluppa invece una passione tale per l’arte culinaria da fargli abbandonare la scuola a beneficio dell’esperienza sul campo. Inizia come pizzaiolo per poi passare in cucina, dove trova terreno adatto a sviluppare le proprie inclinazioni.

Nel 2005, finalmente, si presenta loro l’opportunità di rilevare un locale già avviato a Valderice: l’occasione che aspettavano. Iniziano in sordina mettendo su una piccola ma curata gastronomia da asporto talmente apprezzata che, nel giro di pochi anni, i pochi tavoli d’appoggio per i clienti che desiderano consumare il pasto in loco diventano 50 coperti e la gastronomia si trasforma in un ristorante a tutti gli effetti, dove l’ingrediente principale è la tanta attenzione per la materia prima. E quando anche le prime guide si accorgono di loro, l’ambiente inizia a diventare stretto e comprendono di aver bisogno di nuovi spazi e di un target diverso per evolversi. Così, nel dicembre del 2016, decidono di fare il salto di qualità e sbarcare a Trapani con una cucina decisamente più gourmet: nasce dunque l’”Osteria Il Moro”, piccolo ristorante in pieno centro storico, a pochi metri dal lungomare sul quale domina la Torre di Ligny.

Ambiente pulito, curato, luminoso di giorno, d’atmosfera la sera, il cliente viene accolto da Enzo, padrone di casa, e dal personale di sala. In cucina Nicola finalmente è libero di esprimere la propria creatività in un menù di ampio respiro.

Optiamo per uno dei menù degustazione, quello da 10 portate.

Si parte con un amouse bouche composto da una cialda di scorfano con sgombro marinato e misticanza affiancata da una gemella di polpo con maionese d’ostriche e rucoletta. A seguire uovo poché su crema di zucchine e caviale d’acciughe. Risultato delicato e convincente, delizioso il caviale che offre la giusta dose di sapidità al piatto senza essere invadente. Più che convincente la sarda farcita in crema di parmigiano e gocce di cerasuolo di vittoria. Il ripieno di pangrattato, pomodoro secco e cipolla giarratana sublima la sarda fritta dalla panatura perfetta. Seguono l’arancina all’inchiostro di seppia con ripieno di frutti di mare servita su un’emulsione di ricci e una sfera di calamaro accompagnato da una spugna alle alghe e una cialda di riso agli spinaci, il tutto accostato ad un gelato ai ricci di buona fattura. Piatto equilibrato ed intrigante.

Si passa dunque ai primi: bidì spezzato al profumo di mare e “pasta cu scurmu”, fettuccine in salsa di sgombri con straccetti di sgombro marinato e affumicato, pangrattato tostato e olive. Per secondo un’insalata di mare tiepida su crema di finocchio e zenzero affumicata all’alloro. Lo chef per dessert ci propone due delle sue ricette a cui è più legato, il tortino al cioccolato fondente e pere al Marsala e la delizia al pistacchio di Bronte e cioccolato di Modica. 

Chiude questa esperienza la piccola pasticceria di propria produzione. Menzione speciale per la panificazione. Oltre ad un’interessante versione al cacao e nocciole e ai grissini, da assaggiare assolutamente resta il pane prodotto con un blend di farine di Senatore Cappelli e di Maiorca bio. Ragionata e soddisfacente la carta dei vini con un’attenzione particolare ai vini della Sicilia senza tralasciare però le altre regioni. Costo del menù degustato 75 euro.

Osteria Il Moro
Via G. Garibaldi, 86 – Trapani 
0923 23194
www.osteriailmoro.it
Chiuso: lunedì, mai dal primo maggio al 30 settembre 
Ferie: 8-31 gennaio 
Carte di credito: tutte 
Parcheggio: no

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