Il buccellato non sarà più lo stesso: Bioesserì lo prepara nella versione "2.0"

Postato in Dove mangio  -  17 Marzo 2018

“2.0” significa “cambiamento, apertura alla possibilità di interagire” e da Bioesserì a Palermo la dicitura è stata utilizzata per dare il nome al dolce pensato per l'iniziativa "A Palermo mangiare è cultura".

 

Nasce, così, il "Buccellato 2.0" che vuole essere un riflesso del dialogo e dell’interazione tra il tradizionalissimo Buccellato e l’animosa e variopinta rivisitazione dello chef Alessio Marchese. Quella del dolce antico non è proprio una pasta frolla ma una versione simile che prevede l’utilizzo dello strutto. Lo chef si stacca parzialmente dalla ricetta originale e pensa ad un crumble brioso in cui, oltre alla farina Petra monococco e la farina Petra 1, si uniscono farina di mandorle, noci, ceci e nocciole. Lasciate in parte e volontariamente in maniera grossolana ribadiscono la presenza della frutta secca, inscritta nella tradizione culinaria siciliana. A dare un tocco di eleganza al dolce è una guarnizione fatta con crema chantilly all’arancia, per rendere il buccellato – come afferma il giovane chef Marchese – un dessert “da sera”.

L’idea di rivisitare il Buccellato nasce dal desiderio dello stesso chef: l’obiettivo è quello di far rivivere sapori antichi, sensazioni che provavamo da bambini trasposti in un piatto moderno. “È un crumble, ma è anche il dolce che mangiavamo a casa della nonna – afferma Saverio Borgia, uno dei fondatori di Bioesserì – ci fa rivivere le stesse sensazioni di quei dolci che è più facile trovare nei panifici che nelle pasticcerie. Adesso però è possibile rivivere l’antico sapore in un dolce perfettamente congeniale ad una lista dessert, senza per questo perdere il folklore, i colori di una terra multiculturale come Palermo. Per noi, il buccellato è uno dei dolci siciliani più rappresentativi, ecco perché l’abbiamo scelto”. Il concept di Bioesserì lascia in questo piatto un segno altrettanto importante: in linea con l’asse Palermo – Milano, con la cucina tradizionale e moderna, l’utilizzo di farine base come la Petra riporta alla filosofia di Biosserì che mai trascura l'utilizzo di materie prime, basiche, genuine e naturali. Sponsor della nostra iniziativa è Olio Barbera che ha deciso di presentare una speciale selezione di oli dedicata proprio a Palermo Capitale della Cultura 2018.

Clarissa Iraci

Bioesserì
Via Giuseppe La Farina, 4 - Palermo
091 7657142

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