Hamburger, 1 italiano su 3 ne mangia almeno uno al giorno: tutti i segreti del simbolo del food made americano

Scritto da Redazione.  -  30 Maggio 2019

Hamburger

Un italiano su tre ammette di mangiare hamburger tutti i giorni, addirittura 8 su 10 almeno una volta al mese. E’ il risultato di una recente ricerca Doxa sul “medaglione di carne”, simbolo del food made americano, di cui sono non poche le curiosità raccolte dall’associazione Carni Sostenibili. 

Tra queste c’è l’origine tedesca del panino americano per eccellenza: Hamburger, infatti, deriva dalla parola “Hamburg” cioè Amburgo, la seconda città più grande della Germania, che ha dato i natali alla famosa pietanza a base di carne. L’hamburger steak, poi solo hamburger, fa la sua comparsa nelle cronache culinarie americane a partire dalla prima metà dell’800 e a servirlo per la prima volta nel suo ristorante di New York nel 1873 è lo chef Charles Ranhofer.

Tra le curiosità scoperte dall’associazione c’è anche l’esistenza di uno slang proprio degli amanti degli hamburger, usato per definire le variazioni sul tema: “slopper”è l’hamburger ricoperto di salsa chili, “patty melt”quello con cipolle saltate e formaggio, avvolto in due fette di pane di segale, successivamente imburrato e fritto. Con “slider” ci si riferisce, invece, ad un hamburger piccolo e quadrato servito nel classico panino tondo ricoperto di semi di sesamo.

Novità anche sui metodi di cottura: via libera a piastre, griglie o padelle ben calde, ma non tutti sanno che per la cottura perfetta bisogna evitare di usare olio e lasciare la carne 10 minuti a temperatura ambiente prima di metterla sul fuoco per scongiurare che l’interno resti freddo. L’hamburger, poi, vuole una cottura serena, e se a guidare la scelta fra ben cotta o al sangue è solo il gusto, sul metodo non si transige: la carne non va assolutamente girata e rigirata in continuazione, bastano dai 2 ai 4 minuti per lato. Trucco da chef per azzeccare il momento della giravolta? Osservare il bordo: quando la metà dello spessore avrà cambiato colore è ora di cuocere l’altro lato. Vietatissimo, infine, forare la carne con una forchetta, il risultato sarebbe quello di farle perdere preziosi succhi in cottura.

Inoltre, se non ci sono dubbi che il vero hamburger sia solo di carne bovina, negli ultimi tempi si sono diffuse innumerevoli declinazioni. Le più amate? Quella di pollo e quella di maiale, spesso insaporiti con altri ingredienti.

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