Broccoli e cavolfiori: alleati invernali della salute

Scritto da Redazione FD.  -  23 Gennaio 2020

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Broccoli, cavolfiori, verza, rape, cavoletti di Bruxelles, cavoli: la variopinta famiglia delle crucifere offre sapori e colori in abbondanza alla nostra cucina invernale. Di tutto rilievo però sono le proprietà nutrizionali delle crucifere. Alcuni studi infatti hanno associato il consumo di questi ortaggi a un rischio ridotto di sviluppare varie forme di tumore, soprattutto del tratto digerente.

 

Dall’insalata fredda alla pasta, il broccolo è l’ingrediente giusto, in questa stagione, che non può mancare a tavola. Buono, buonissimo, sia nella versione in bianco che in quella delicatamente rossa, è un must nei piatti della tradizione gastronomica siciliana. Un piatto gustoso di cui non si può fare a meno, tutto sommato anche abbastanza facile da preparare in questo periodo. Ma attenzione, in questo caso gusto, piacere di mangiare, e salute, vanno perfettamente a braccetto.

Il broccolo è una verdura tipica dell’inverno che, grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti, esercita una benefica azione sulla salute se consumato 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (25 kcal/100 g) e al suo elevato potere saziante è molto indicato anche nelle diete dimagranti. Un piatto di pasta con i broccoli, con tanto di olio e formaggio, difficilmente supera le 550 calorie avendo però un grande potere di lasciare sazi.

Gode di preziosi principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C. Contiene inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto e sono depurativi.

Il broccolo è particolarmente indicato anche in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Secondo alcuni studi americani il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l’ulcera e cura l’anemia. Broccoli e cavolfiori, secondo recenti ricerche scientifiche, sarebbero efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata. Uno studio, condotto dal National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, ha evidenziato che chi segue un’alimentazione ricca di cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, broccoli e cavoli presenta il 49% di possibilità in meno di ammalarsi. Questo sarebbe dovuto alla presenza di antiossidanti in grado di contrastare l’azione degenerativa dei radicali liberi.

Come usarli in cucina? Se crudi e non lavati si possono conservare in frigorifero fino a dieci giorni, ma una volta cotti si possono tenere al massimo 2 giorni; ricordare però che più li si conserva, più il loro caratteristico odore aumenta. Essendo ortaggi delicati, e dunque facilmente deperibili, è consigliabile consumarli freschissimi, anche per poter beneficiare pienamente delle loro proprietà. 

Come prepararli? Ampio spazio alla fantasia. Qui vi proponiamo un classico. 

La pasta e cavolfiore alla siciliana, un piatto della tradizione popolare, povero ma molto saporito che viene preparato per tutto il periodo dei cavolfiori. Questa ricetta, meglio conosciuta come “pasta ch’i vruocculi arriminati“, viene preparata con il cavolfiore insaporito con soffritto di cipolla, filetti di acciuga, uva passa e pinoli ed estratto di pomodoro (per chi la vuole macchiata). Il formato di pasta che viene usato in genere sono i bucatini e gli spaghetti. Ma vanno bene anche dei formati corti come caserecce, ziti e via dicendo.

 

Come fare la pasta e cavolfiore alla siciliana

 

Pulite il cavolfiore, tagliate le cimette e lavatele.

 

Cuocete il cavolfiore in acqua salata e quando è cotto scolatelo e tenete da parte l’acqua perché servirà per cuocere la pasta.

 

Prendete una padella dal fondo largo e versatevi un giro abbonante di olio d’oliva.

 

Aggiungete il trito di cipolla, uno spicchio d’aglio, un pezzetto di peperoncino e lasciate soffriggere a fiamma bassa.

 

Non appena la cipolla comincia ad appassire aggiungete l’uva passa e i pinoli.

Aggiungete anche i filetti di acciughe e scioglietele con il dorso del cucchiaio.

 

La ricetta originale prevede l’aggiunta di 1 un cucchiaio di estratto di pomodoro per colorare un po’ la pasta.

 

Tagliuzzate il cavolfiore a pezzetti e aggiungetelo al soffritto.

 

Mescolate il cavolfiore con il soffritto e poi aggiungete 2 mestoli di acqua di cottura.

 

Coprite e lasciate cuocere per 10 minuti circa fino a quando il cavolfiore non sarà diventato morbido e cremoso.

 

l cavolfiore è pronto quanto diventa cremoso.

 

Aggiustate di sale e decidete se aggiungere ancora dell’olio.

 

Cuocete la pasta nell’acqua di cottura del cavolfiore e quando mancheranno 2 minuti alla fine della cottura trasferitela in padella.

 

Mescolate la pasta con il cavolfiore fino ad ultimarne la cottura.

 

La vostra pasta e cavolfiore alla siciliana è pronta, servitela con del formaggio grattugiato, pecorino, se lo preferite.

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